05 gennaio 2015

Scottish meat pies e Taste&-More n.12


Primo post del 2015 e nuovo numero di Taste&More.
Stavolta vi lascio una ricetta salata davvero particolare e buonissima, ma non vi fermate alla mia ricetta, il nuovo numero del magazine è strepitoso, rimarrete senza parole per le meraviglie che troverete sfogliandolo!
Non vi anticipo nulla per non rovinare la sorpresa.......ma corrette a guardare e poi mi direte che avevo proprio ragione.
Con questo post auguro un anno pieno di meraviglia e cose belle a tutti voi che mi fate tanta compagnia qui nel blog, ultimamente sono stata poco presente ma spero di ritornare prestissimo ai ritmi di sempre. Buon 2015 !!!





Scottish meat pies
per 8 mini pies

Impasto all’acqua calda

Ingredienti
500 g di farina 00
250 ml di acqua
1 cucchiaino di sale
70 g di burro oppure olio oppure strutto

Preparazione:
Mettete l’acqua e il burro in un pentolino, appena bolle unite il sale e la farina tutta in un sol colpo, abbassate la fiamma e mescolate energicamente fino ad avere un composto senza grumi. Trasferite l’impasto sul piano di lavoro ed impastate per qualche minuto.

Stendete l’impasto sottile e ricavarne dei cerchi che andranno a foderare i coppapasta o gli stampi da muffin. Tagliate un dischetto più piccolo per coprire le pies.

Salsa gravy

Ingredienti
200 brodo di carne
1 cucchiaio di farina
30 g di burro

Preparazione:
Precedete come per una besciamella, sciogliete a fuoco medio il burro in un pentolino, unite la farina e mescolare, diluite con il brodo e fate prendere il bollore, mescolate ancora un minuto.


Ripieno per pies

Ingredienti
300 g di salsiccie di maiale
200 g di carne macinata di manzo
150 gr di salsa gravy
200 g di funghi trifolati
Timo
Maggiorana
Noce moscata
Sale


Preparazione:
Preparate i funghi trifolati passandoli in padella con 2 cucchiai di olio, uno spicchio d’aglio e del prezzemolo. Lasciateli intiepidire.
Mescolate quindi tutti gli ingredienti insieme, fate delle palline che andrete ad inserire all’interno delle pies, poi coprite con i dischetti di pasta, sigillate i bordi con i rebbi di una forchetta, spennellate con latte e infornare a 180° per 30 minuti circa.



24 dicembre 2014

La veneziana


Tra poche ore sarà Natale.....mi riaffaccio qui nel mio blog dopo un mese di assenza perchè il desiderio di lasciare un dolcissimo augurio di un meraviglioso Natale è stato più forte della stanchezza che mi ha tenuta lontano così tanti giorni.
Magari qualcuno si sarà chiesto che fine avessi fatto? Ultimamente ero stata proprio bravina con le pubblicazioni dei post, entusiasmo e costanza come non mai, avevo tenuto fede a quella promessa fatta quasi un anno fa in cui mi impegnavo ad essere più presente e più costante.... ecco fino al mese scorso, poi ho sentito il bisogno di fare una pausa.....non so spiegare nemmeno io il motivo, a volte capita che inizi a farti un sacco di domande e a chiederti il senso di tante cose.....spesso le risposte non si trovano e nemmeno le soluzioni. 
E allora i giorni volano via  come quasi si fosse in stand by e nemmeno ti accorgi di quanto tempo sia passato, fino a quando scatta di nuovo qualcosa dentro e riparti facendoti meno domande e vivendo più di istinto di illuminazioni.
Ecco oggi io riparto da qui, da questo dolce che ho fatto per gioco, senza nemmeno crederci molto perchè chi mi conosce un pochino lo sa, io non vado molto d'accordo con i lievitati, li temo e questo timore mi fa combinare un sacco di pasticci. Ho voluto provare qualcosa che secondo me fosse alla mia portata e senza lievito madre, che non ho e per il momento non voglio nemmeno.
La ricetta l'ho trovata in un vecchio post di Morena, l'ho rifatta identica, ho solamente sostituito il lievito di birra con quello naturale essiccato e aggiunto alcuni accorgimenti nella procedura, che ho imparato leggendo un pò tra i blog specializzati in lievitati.
Sono davvero soddisfatta del risultato, non mi ha dato alcun problema di incordature, di lievitazioni, di cottura, di forma....insomma sono proprio contenta ed era davvero una nuvola di bontà. Non posso che consigliarvi di provarlo.
E con una fetta di questa veneziana vi auguro il mio più sincero Buon Natale!!!!

La Veneziana

Ingredienti per uno stampo da 750 gr:

500 g di farina forte (io ho usato la W350 Garofalo)
60 ml di latte tiepido
4 uova grandi
25 g di lievito madre essiccato oppure 10 gr di lievito di birra freso
120 g di burro morbido
160 g di zucchero
scorza di limone ed arancia
1 cucchiaino di sale
semini di vaniglia
zucchero in granella per la decorazione

Preparazione:
Ho iniziato la lavorazione il giorno prima nel primo pomeriggio per infornare il dolce il giorno dopo alle 12 circa.
Ecco la tabellina di marcia:

Ore 15.00 preparate un lievitino sciogliendo il lievito nel latte con 20 gr di zucchero e 100 di farina..lasciate raddoppiare.


Ore 16.15  PRIMO IMPASTO: mettete in planetaria  200 g di farina, 80 g di zucchero ed il lievitino..impastate con la foglia fino a dare corpo all'impasto e iniziate ad unire a filo le uova sbattute ,lasciare incordare, poi unite 60 g di burro a pomata, deve essere circa a 23° di temperatura...incordate bene, io ci ho impiegato circa 30 minuti. Coprite con pellicola trasparente Lievitate fino al raddoppio a temperatura ambiente.


Ore 19.30 SECONDO IMPASTO: Sgonfiate l'impasto e unite 200 g di farina, 50 gr di zucchero, gli aromi, impastate fino a far riprendere l'incordatura unendo a filo le altre e uova sbattute poi unite il sale e gli altri 60 g di burro a pomata, un pezzetto alla volta per evitare di perdere l'incordatura.
Mentre impastate controllate la temperatura dell'impasto che non deve mai superare i 26/27 gradi, se succede mettete l'impasto in frigorifero per qualche minuto fino a riportarlo alla giusta temperatura.
Coprite con pellicola trasparente e mettete in forno spento fino al giorno dopo.

Ore 7,30: sgonfiate l'impasto, lasciatelo sul piano di lavoro per 15 minuti poi pirlatelo (date all'impasto una forma tonda e liscia)  e mettetela nello stampo sopra ad una placca per evitare danni nello spostamento...coprire con pellicola  e mettete a lievitare nel forno spento con la luce accesa, la temperatura arriverà a circa 28°/30°.
Lasciate lievitare dalle 4 alle 6 ore o fino a quando l'impasto arriverò quasi al bordo del pirottino.
Toglietelo dal forno e scopritelo per farne seccare leggermente la cupola, in questo modo è possibile fare una croce con un coltello molto affilato. Spennellatelo con un pò di latte , aggiungete qualche fiocchetto di burro lungo il taglio e cospargete di abbondante granella di zucchero.

Infornate a 170° direttamente sulla grata del forno, per questa misura ci vorranno circa 50 minuti..se vedete che la cupola colorisce troppo copritela con un foglio di alluminio.
Sfornate e lasciatela raffreddare prima di tagliarla. E buona appetito con questa sofficissima delizia!







24 novembre 2014

Bonet Piemontese per il cake lab test



Oggi ricetta speciale! 
Questo mese sono stata accolta dalle ragazze del "Cakes Lab" per far parte del team di Test & Tast in quanto qualche settimana fa la mia ricetta dei profiteroles era stata scelta come dolce vincitore del contest per il mese di ottobre. 
Sono stata felicissima di scegliere tra le tante ricette del libro del mese "Il mio libro dei dolci fatti in casa"  di Laura Rangone. E ho adocchiato subito quello che volevo testare, era tantissimo che mi ero ripromessa di fare il Bonet piemontese, un budino di cacao e amaretti dall'aspetto davvero libidinoso! 
Visto, segnato e fatto! E devo dire che ho scelto proprio bene, buono buono davvero.
Questa che vedete riportata è la ricetta ripresa interamente dal libro, poi in basso ci sono le mie considerazioni sul dolce :)
Non la trovate una idea davvero simpatica questa del Cakes Lab? Su entrate in laboratorio anche voi, questo è il gruppo fb.

Bonet piemontese

Ingredienti
5 uova
1 l di latte intero
50 g di cacao amaro in polvere
100 g di amaretti
200 g di zucchero semolato
1 bicchierino di rum

per il caramello:
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaino di succo di limone

Preparazione
Con una frusta elettrica sbattete bene le uova con lo zucchero e unite, a poco a poco, il latte (io l'ho prima riscaldato), il cacao in polvere e gli amaretti sbriciolati. Insaporite il tutto con il rum.
Preparate quindi il caramello facendo sciogliere in un pentolino lo zucchero con un paio di cucchiai d’acqua e il succo di limone. 
Appena lo zucchero avrà assunto un bel colore dorato,spegnete il fuoco per evitare che il caramello si annerisca e di conseguenza diventi amaro.
Facendo attenzione a non scottarvi, mettete un po’ di composto negli stampini (io ho usato anche uno stampo più grande) e girateli velocemente perché il caramello s’indurisce molto rapidamente.
Preriscaldate il forno a 180 °C.
Versate quindi il bonet negli stampini, disponeteli in una pirofila da forno riempita per 3/4 di acqua bollente e lasciate cuocere per 15-20 minuti (ho notevolmente aumentato il tempo di cottura) a bagnomaria.




Considerazioni:
Il dolce è davvero ottimo, buon sapore, buon equilibrio e la cremosità al punto giusto.
Si sentono tutti gli ingredienti che caratterizzano il bonet piemontese, cacao, amaretti e parte alcolica senza nessun eccesso..
Ci sono però 2 note negative:
  • il caramello è davvero troppo poco, non sono riuscita a ricoprire i bordi degli stampi come prevede la ricetta.
  • 15 minuti sono pochi per cuocere i budini, io ho cotto i piccoli in mezz'ora e il bonet grande in quasi 1 ora. Ma questo forse dipende anche dalla regolazione del forno.
Nel complesso la ricetta mi è piaciuta per cui si merita una faccina sorridente.













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