23 aprile 2014

Financiers alle mandorle e nocciole

Tra una camicia da stirate e una valigia da sistemare non mi è mancata anche l'ultima sfornatina dolce prima della mia piccola vacanza in Alsazia, domani mattina all'alba parto destinazione Colmar e Strasburgo con ulteriore tappa a sorpresa per le mie pupe che non svelerò .....causa loro possibile sbirciatina nel blog :)
I financiers sono pasticcini dolci che faccio spesso quando ho degli albumi avanzati da altre preparazioni, la ricetta infatti non prevede il tuorlo dell'uovo ma solo un composto di albumi e farina di mandorle come base e poi tutta una variante di aromatizzazioni o aggiunte.
Hanno una consistenza umida e leggera, e usando la farina di riso al posto di quella di frumento sono anche gluten free e sono talmente buoni che uno tira l'altro, io ne ho fatti una bella scatola piena che mi porterò in viaggio giusto per passare qualche ora con una buona scorta di dolcezza.
Be lo ammetto non vedo l'ora che sia domattina, pensate che avevo programmato questo viaggetto ben 4 anni fa e poi invece non sono riuscita più a partire per tutta una serie di problemi legati al lavoro di mio marito, la crisi, le preoccupazioni, il licenziamento.....e la mia voglia di viaggiare si è dovuta arrendere alle circostanze. Ma adesso ci siamo e sono contentissima, anche solo pochi giorni ho voglia di vivermelo alla grande questo viaggio e poi ho già fatto la liste delle cose pasticciose da comprare  :) a Strasburgo ci sono tantissime pasticcerie e mercatini meravigliosi....e finalmente comprerò quelle riviste francesi che mi piacciono un sacco e che qui non si trovano....per non parlare delle meraviglie del posto. 
Farò un mare di fotografie, non c'è posto migliore per fare un po' di pratica con la mia  fotocamera.
Bacioni grandi a tutti voi....e a prestissimo!


Financier alle mandorle e nocciole
 ricetta di Christophe Felder
Ingredienti:
70 gr farina di mandorle
30 gr farina di nocciole
20 gr polpa di albicocche
170 gr zucchero
50 gr farina di riso
150 gr bianchi d’uovo
150 gr burro

Procedimento:
Versate il burro in una casseruola e fatelo cuocere a fuoco medio/basso , fino a che non sarà diventato color nocciola, quindi filtratelo con un passino e mettetelo da parte e lasciar intiepidire.
Setacciare assieme mandorle, nocciole, zucchero e farina di riso.
Versare il tutto in una ciotola e aggiungere a filo gli albumi ,  il burro nocciola, la polpa di albicocche, quindi mescolare bene il tutto con una spatola di legno.
Coprire il composto con pellicola e mettere in frigorifero per almeno un ora, possono anche riposare tutta una notte in frigo, il sapore ne guadagna.
Versare il composto negli stampini monoporzione e aggiungere qualche pezzetto mandorle  a lamelle o nocciole tritate in superficie. Cuocere per 20 minuti a circa 180 C.



"Con questa ricetta partecipo al contest    di Stefania di Cardamomo & Co.  Per un pugno di mandorle "



19 aprile 2014

La Pastiera......Buona Pasqua!


Sabato di Pasqua e non potevo che lasciarvi i miei dolcissimi auguri con il dolce che seconda la tradizione della mia terra più la rappresenta, la pastiera.
Ho già postato la ricetta della pastiera qui, questa versione non si differenzia molto da quella di cui vi ho già dato la ricetta, ho fatto solo alcuni piccoli accorgimenti che con l'esperienza sono riuscita a mettere a punto, come una frolla più adatta a contenere una gran quantità di ripieno abbastanza liquido, quindi con una maggior quantità di albume che dona più struttura e resistenza al guscio e la preferenza del metodo sabbioso a quello classico. Per il ripieno ho aumentato leggermente le quantità della ricotta sul grano, mi piace sentirne in bocca il sapore e aggiunto un paio di tuorli alle uova sempre per accentuarne i sapori. 
La tradizione partenopea vuole che si inizi a preparare le pastiere almeno 3 giorni prima di Pasqua perchè questo è un dolce che ha bisogno di un pò di tempo affinchè i sapori si amalgamino perfettamente e diano il meglio di se... un pò come i macarons che sono spettacolari dopo 2 giorni dalla farcitura :)
Io non sono riuscita ad anticipare il post per tempo per  cui se volete provare la mia ricetta la degustazione sarà leggermente fuori tempo massimo,  ma poi chi lo dice che la pastiera si mangia solo a Pasqua? Le cose buone si mangiano quando si ha voglia di coccolarsi un pò e non ci sono restrizioni di sorta :)
E adesso gli auguri di una Pasqua serena e dolcissima a tutti voi che siete sempre i benvenuti in questo mio piccolo spazio dolce e un grazie sincerissimo di cuore perchè mi avete insegnato che non bisogna avere paura, che mettersi in gioco e condividere paga sempre, lo avevo scritto in questo post di inizio anno che desideravo dare una svolta positiva a queste mie pagine che era arrivato il momento di mollare i freni e correre.....e adesso mi sembra quasi di volare....grazie di cuore amiche di blog!


Pastiera di grano

Per la pasta frolla (per 2 stampi di 26 cm di diametro)
500g di farina 00
250g di burro freddo oppure 200g di burro + 40 g di strutto
170g di zucchero a velo
1 uovo e 1albume
grattata di scorza di limone q,b,

Procedimento:
Prima di iniziare a preparare la frolla, togliere il burro dal frigo 10 minuti prima e tagliarlo a piccoli pezzettini.
Procediamo con il metodo sabbioso in questo modo: mettiamo la farina a fontana sul piano di lavoro, il burro freddo a pezzettini in centro e iniziamo a sfregare con i polpastrelli i due composti. Dopo qualche minuto avremo ottenuto un composto sbriciolato quasi come fosse sabbia, abbiamo impermeabilizzato la farina con il burro rallentando quindi la formazione del glutine e aumentandone la friabilità. Uniamo adesso tutti gli altri ingredienti e lavoriamo appena il tempo di rendere uniforme l'impasto e compattarlo. Avvolgiamolo in pellicola e mettiamo in frigo almeno 30 minuti. Riprendiamo  l'impasto e lo dividiamo in 3 pezzi, due più grandi ci serviranno per foderare le tortiere (imburrate e infarinate) e l'altro più piccolo per fare le strisce da mettere sopra. Mettiamo le tortiere così foderate in frigo ancora qualche minuto.

Per il ripieno:
150 ml di latte intero
30 gr di strutto
400 g di grano precotto
la scorza grattugiata di mezzo limone
600 g di ricotta di pecora
500g di zucchero semolato
4 uova intere e 2 tuorli
50 ml di acqua di fiori d'arancia, cannella a piacere e vaniglia essenza.

Procedimento:
Mettiamo in un pentolino che andrà sul fuoco il latte , lo strutto e il grano . Facciamo cuocere per 30 minuti a fuoco lento, il latte di deve completamente assorbire e il composto diventare cremoso. Lasciamolo raffreddare.
Nel frattempo prepariamo la crema di ricotta unendo tutti gli altri ingredienti insieme e mescolando alcuni minuti con delle fruste elettriche, incorporiamo anche il composto di grano ormai freddo e versiamo nelle tortiere rivestite di frolla fino a 1 cm dal bordo, questo perchè in cottura il composto si alza . 
Tagliamo delle striscioline di frolla con l'impasto rimasto e decoriamo a reticolo.
Mettiamo in forno statico a 180° per 1 ora e 15 minuti circa, vi accorgerete dalla colorazione dorata la cottura ultimata.




15 aprile 2014

Hot Cross Buns al cacao uvetta e gocce di cioccolato


Eccoci alla ricetta  della Re-cake n. 7  del mese di aprile. Per me è la seconda partecipazione a questa carinissima iniziativa mensile che prevede il rifacimento, da parte di tutto il gruppo RE-cake, di un dolce diverso ogni mese. A scegliere di volta in volta il tema del mese sono le nostre capo gruppo : Elisa. Sara. Silvia, Miria e Silvia
Ogni mese ci sarà una speciale guest star che incoronerà la ricetta Re-Cake del mese.
Naturalmente c'è il nostro gruppo di riferimento su  facebook, che aspettate ad unirvi a noi? 
Ma veniamo alla ricetta, Hot Cross Buns, ossia paninetti semidolci che molti Paesi anglosassoni  usano preparare per il periodo pasquale, precisamente il venerdì santo. Io li avevo già preparati qualche  tempo fa qui nella versione più classica, ho voluto quindi riprovare con una variante un pò più golosa al cacao e gocce di cioccolato, per il resto mi sono attenuta alla ricetta prevista dalla Re-cake del mese.
Sono paninetti molto versatili , li possiamo mangiare al naturale o farcirli a nostro piacimento, io ho usato una confettura di ciliegie che ci stava benissimo col sapore del  cacao.
A noi sono piaciuti molto anche in questa versione dark, vi lascio la ricetta e non resta che pensare adesso alla nostra tradizione di Pasqua.....corro a preparare un buona pastiera :)



Hot cross buns al cacao

Ingredienti per i paninetti (12/15)
90 g di burro sciolto e freddo
140 ml di latte intero
100 g di zucchero semolato
16 g di lievito di birra
1 cucchiaino di sale fino
 buccia di 1/2 limone
 buccia di 1/2 arancia
2  uova medie leggermente sbattute
230 g di farina 00
200 g di farina manitoba
30g di cacao amaro
100 g di gocce di cioccolato fondete
50g di uvetta sultanina ammollata nel rhum

Per il Bun Crossing Paste
Ingredienti
1 cucchiaio di olio vegetale
50 gr di farina
1 pizzico di sale
80 ml di acqua

Per la lucidatura dei panini

gelatina di albicocche

Procedimento
Iniziamo a far sciogliere il burro e lasciarlo raffreddare, poi riscaldiamo il latte.

Mettiamo in planetaria, con gancio a foglia, il latte, lo zucchero, il lievito sciolto in un goccio di latte, il sale, il burro sciolto, le uova leggermente sbattute prima  e le scorze grattugiate degli agrumi

Mescoliamo per unire unire tutti gli ingredienti e iniziamo a versare le farine setacciate con il cacao, lasciamo andare la planetaria qualche minuto a velocità medio/bassa poi appena vediamo che l'impasto inizia a compattarsi sostituiamo la foglia con il gancio ad uncino e lasciamo che incordi.
Il composto risulterà morbido ed elastico, versiamo a questo punto le gocce di cioccolato e l'uvetta ammollata nel rhum e ben strizzata e facciamo impastare ancora per amalgamare bene tutto.

Adesso lasciamo lievitare l'impasto in un luogo caldo, io lo metto in forno che ho tenuto acceso un pò a 50° e poi spento, ci vorranno almeno un paio d'ore perchè raddoppi di volume.
A questo punto io ne ho ricavate 12 palline del peso di circa 85 g l'una e le ho disposte leggermente distanziate in una teglia con carta forno alla base, riposte di nuovo in forno spento e lasciate lievitare ancora 2 ore. Dopo la lievitazione i paninetti si dovranno toccare tra di loro.

Prepariamo quindi la glassa per la decorazione a croce, a me ne è avanzata molta quindi anche metà dose va più che bene, mescoliamo semplicemente tutti gli ingredienti insieme, mettiamo in una sac a poche e formiamo le caratteristiche croci su ciascun paninetto.
Informiamo a forno già caldo a 190° per 20/25 minuti.
La mia glassa di è colorita un pò troppo, per evitarlo mettete un foglio di carta argentata sui buns, appoggiandolo solo leggermete , a metà della cottura.
Adesso li lasciamo raffreddare a poi li spennelliamo con della gelatina di albicocche riscaldata leggermente. 
Li possiamo gustare al naturale o farciti con confetture, burro, cioccolato.....e buona colazione di Pasqua. 





E con questa ricetta partecipo alla RE-Cake n. 7  del mese di Aprile



14 aprile 2014

Le crepes suzette di Auguste Escoffier


Vi ho già parlato delle magie in cucina di mio padre giusto? Cuoco fantastico e creativo che mi ha lasciato in eredità la sua grande passione per la cucina....e fin qui tutto ok.
Ma non vi ho ancora detto che, al contrario, mia madre meno stava in cucina e più era felice :)....bastava un solo cuoco in famiglia e poi diceva sempre << Io mangio per vivere e non vivo per mangiare>>! E mi sa che con questa frase ho detto tutto su come la pensasse. 
Eppure c'erano dei piatti che solo lei sapeva fare così meravigliosamente buoni, piatti semplici, della tradizione di famiglia, della nostra terra e della sua d'infanzia.
Se chiudo gli occhi e vado indietro negli anni me li ricordo ancora quei sapori, la mamma era bravissima a fare i peperoni in padella, la minestra di pasta e lenticchie, la frittata di pasta, il coniglio all'isolana.....non li ho più ritrovati quei sapori, ho provato ma come li faceva lei erano tutta un'altra storia :).
E i dolci? No.... negata! Qualche volta provava a fare il ciambellone ma a volte non lievitava, altre volte strabordava dallo stampo....ce ne siamo fatte di risate con i suoi dolci...finivano tutti inzuppati nel latte!
Tutti tranne le sue crepes suzette......de li zio se!
La mamma era nata in Francia ed ha passato li la sua infanzia prima di tornare in Italia con i genitori, mi ha raccontato mille storie di lei bambina in Provenza e di quanto adorasse quella terra e forse era proprio per quel forte legame alla sua terra natia che l'unico dolce che le riusciva alla perfezione erano le crepes :). Ci poteva fare qualsiasi cosa con le crepes, sia salate che dolci, bastava un ripieno semplice e portava in tavola la felicità. Ma il cavallo di battaglia erano le crepes suzette, quelle vere non flambè, diceva lei, le aveva imparate dalla sua madrina francese ed erano proprio quelle del cuoco che le aveva inventate. 
Io non lo so se questa è la vera ricetta di Escoffier e a dire la verità non mi sono nemmeno voluta documentare, le voglio tenere così come me le ha lasciate lei, perchè sono buonissime davvero....di quel buono che va oltre.


Crepes Suzette:
(per circa 15/16 crepes di 20 cm di diametro)

Ingredienti:
50 cl di latte intero
250 g di farina 00
3 uova medie
1 pizzico di sale
40 g di zucchero
2 cucchiai di liquore Curacao o altro liquore al gusto di arancia

Per il burro suzette:
60 g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente
60 g di zucchero
il succo e le zeste di un' arancia
2 cucchiai di liquore Curacao

Procedimento:
Iniziamo col mettere la farina in una boule ampia e facciamo un buco al centro dove metteremo le uova sbattute, il sale , lo zucchero e il curacao. Iniziamo a mescolare con una frusta incorporando la farina dai lati ed unendo al composto il latte a filo. Mescoliamo bene per evitare grumi e lasciamo riposare in frigo per almeno 2 ore.
Nel frattempo prepariamo il burro suzette montando leggermente  il burro con lo zucchero ed unendo successivamente tutti gli altri ingredienti. Teniamo il burro a temperatura ambiente.

Trascorse le due ore possiamo fare le crepes, prendiamo una padella antiaderente di 20 cm di diametro, la facciamo riscaldare bene sui fornelli e la imburriamo con un piccolissimo pezzetto di burro, adesso iniziamo a versare un mestolo di pastella giusto per creare una crepe tonda e sottile, quando il primo lato è cotto la giriamo e la teniamo qualche secondo anche sull'altro lato.
Mentre facciamo le crepes le possiamo tenere in caldo posandole su di un piatto appoggiato su una pentola con dell'acqua bollente, e le copriamo con un coperchio o un'altro piatto.
Una volta cotte le spennelliamo con burro suzette, le pieghiamo in quattro e le guarniamo con qualche spicchio di arancia e un po dello stesso  burro sciolto.  E buonissimo appetito! :)





                         
                           Con questa ricetta partecipo al contest di Aria " Old Fashoned Sweetness"



11 aprile 2014

Cestini alla frolla di ceci e chantilly di robiola



Ed eccoci a venerdì, è stata una settimana molto piena per me, tanti impegni e poco tempo per riposare....purtroppo anche di notte ultimamente non è un gran riposo, mi sveglio spesso e a volte ci passa un pò prima di riprendere sonno e poi a metà  mattino sono già fiacca e non vedo l'ora che arrivi sera! 
Così non va...è primavera e dovrei godermi questo spettacolo della natura che si risveglia ma passare così tante ore in ufficio seduta davanti ad un pc, devo essere sincera, mi toglie le energie per fare altro e forse anche un pò mi demotiva.
Lunedì mentre mangiavo una fetta di torta del mio compleanno pensavo che è così tanto tempo che non faccio un bel viaggetto, purtroppo per tante circostante non piacevoli , io che sono una viaggiatrice doc, sempre con foglietti ed appunti pieni di itinerari da iniziare e le valigie pronte, ho dovuto mettere da parte questa mia passione, e si non vivo solo di dolci :).
Ma forse è arrivato il momento di farsi un bel regalino, magari un week end....sto pensando ad una meta in particolare, ne avevo abbozzato un bel itinerario qualche annetto fa e poi è rimasto li nel cassetto, lo apriamo questo cassetto? Spero proprio di si, e se andrà tutto come vorrei tra un paio di settimane vi posterò le foto meravigliose di quella fantastica terra d'Alsazia.
....E visto che dormo poco di notte e mi sveglio spesso....mi vengono anche delle illuminazioni pasticcifere, a volte anche un pò azzardate come questi cestini, trasformare ingredienti salati in qualcosa di dolce? Si può fare, ceci e robiola hanno dato forma a questi miei dolcetti e il risultato finale è sorprendentemente buono!
Provare per credere. 
Buon fine settimana dalla vostra  boutique :)

Frolline di farina di ceci con chantilly di robiola e salsa al caramello salato e noci.

Per la pasta frolla:
225 g di farina di riso
150 g di farina di ceci
125 g di burro fuso
65 g di zucchero
50 ml di acqua ( o quanto basta per compattare la pasta)

Procedimento:
Mettere tutti gli ingredienti in planetaria e amalgamare, finire di compattare la pasta con le mani aiutandosi con un po’ d’acqua se occorre. Ottenuto il panetto di frolla, rivestire con pellicola alimentare e lasciar riposare in frigo mezz’ora almeno.
Stendere col mattarello la pasta frolla, coppare dei dischetti o usare come nel mio caso una forma a fiore e rivestire  degli stampini da tartellette, bucherellare il fondo e cuocere in forno per 15 minuti circa a 180°.

Per il ripieno prepariamo una chantilly di robiola:
200 g di panna montata
200 g di robiola
1 foglio di gelatina

Procedimento:
Prendiamo una piccola quantità di panna e la riscaldiamo in un pentolino a fuoco basso, fuori dal fuoco uniamo il foglio di gelatina già ammollato per 10 minuti in acqua fredda e mescolino facendolo sciogliere benissimo. Uniamo alla robiola che abbiamo reso cremosa con una frustra e per finire uniamo molto delicatamente la panna montata.

Per il caramello al burro salato:
125 g di zucchero semolato
40 ml di acqua
75 g di panna
60 gr di burro a temperatura ambiente
2 pizzichi di fior di sale

Procedimento:
Versiamo lo zucchero e l’acqua in un pentolino dal fondo spesso e mettiamo su fuoco medio alto, lasciamo che caramellizzi senza mai mescolare, fino ad avere un bel color nocciola chiaro, fuori dai fornelli versiamo lentamente la panna che nel frattempo abbiamo fatto bollire, attenzione che fa molta schiuma da subito, mescolare molto bene, rimettere sul fuoco per un altro minuto o più se la volete più densa.
Spegnete il fuoco e aggiungete il burro a piccoli pezzetti per volta e infine i due pizzichi di fior di sale. Amalgamare con un mix ad immersione e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.

Adesso componiamo il dolce:
Sulla base delle frolline versiamo della salsa di caramello e qualche noce spezzettata, copriamo con uno spuntone di chantilly alla robiola, io ho usato la sac a poche ma non è indispensabile e rifiniamo con un gheriglio di noce un po’ di salsa al caramello.




Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia ai fornelli e Zibaldone culinario  Finger Food nella sezione dolci


E anche alla raccolta gluten free per per il 100% Gluten Free Friday



07 aprile 2014

Tarte au fraise et pistache di C. Michalak


Vi piace la mia torta di compleanno?
Ebbene si confesso....oggi invecchio di un'altro anno :( .....da quando ho superato la quarantina mi sa che ho perso anche il conto di quanti anni ho hahahah! ormai non li conto più, me lo ha ricordato ieri la mia bimba che ne compio 46 , io me ne ero dato uno in più! 
E beffe delle beffe è lunedì ( io odio il lunedì) e me lo passo in ufficio, le mie due perfide colleghe hanno ben pensato di partire per una crociera proprio oggi? e quindi niente focaccia da lavoro .....va be' dai le perdono a patto che mi portino un sacco di regali "mangerecci", hanno già la lista!
Negli ultimi anni il bello di questo giorno è che mi scelgo una torta speciale e mi prendo tutto il tempo di prepararmela proprio come vorrei, non c'è più chi la fa per me e allora mi faccio una selfie /torta :)
Ho scelto una meraviglia di Cristophe Michalak che in quanto a pasticceria boutique è strepitoso! Uno dei miei sogni di cakeblogger è quello di fare un corso con lui... magari un giorno se torno a Parigi chi sa....
Ma adesso vi lascio la ricetta e corro in ufficio...uffaaaaa! 
P.S. sabato ho vinto il contest di Imma sui dolci del cuore.....è stato un regalo bellissimo grazie ancora davvero cara Imma!


Ganache montata cioccolato bianco e pistacchio (da preparare la sera prima)
270 g di panna fresca
120g di cioccolato bianco
25 g di pasta di pistacchio

Procedimento:
Sciogliere al microonde il cioccolato bianco, unirvi la pasta di pistacchio e mescolare.
Portare a bollore la panna e poi versarla in tre volte sul cioccolato mescolando energicamente con un cucchiaio di silicone dal centro verso l'esterno. Mixare qualche secondo con un frullatore ad immersione, coprire con pellicola ( non a contatto) e mettere in frigo fino al giorno dopo ( basterebbero anche 4 ore )
Al momento di utilizzarla montare la ganache, mettere in sac a poche e decorare la torta.

Per la base shortbread (rettangolare 30x30)
200 g di burro freddo
100 g di zucchero a velo
230 g di farina 00
1 pizzico di fior di sale

Procedimento:
Tagliare a piccoli pezzi il burro freddo e inserirlo in planetaria con con aggancio a foglia insieme agli altri ingredienti, far sabbiare l'impasto e appena inizia ad accorparsi riporlo nella pellicola alimentare e in frigo per 30 minuti circa.
Riprendere l'impasto e stenderlo su carta forno a circa 5 mm di spessore dandogli la forma del rettangolo di acciaio che utilizzerete per la cottura, appoggiare quindi il rettangolo sopra e eliminare le eccedenze laterali, bucherellare e cuocere a 160° ventilato per 10 minuti (precottura).

Crema di mandorle e pistacchio
200 g di zucchero di canna  tipo cassonade
200 g di mandorle in farina 
200 g di burro morbido
4 uova piccole (circa 200 g)
30 g di pasta di pistacchio
45 g di panna fresca

Procedimento:
In una boule mettere tutti gli ingredienti tranne le uova, mescolare bene con delle fruste poi unire le uova leggermente sbattute ed incorporarle al resto del composto usando un cucchiaio di silicone, non utilizzate le fruste perchè la crema non deve incorporare  aria altrimenti si gonfierebbe in cottura e non deve succedere.
Adesso versate la crema sopra la base shortbread, livellate e rimettete in forno a 170° ventilato per 20 minuti circa. Poi sfornate e lasciate raffreddare.

Confettura di fragole:
200 g di fragole
40 g di zucchero di canna
2 g di pectina

Procedimento :
Frullare le fragole, unire lo zucchero mescolato alla pectina e portare a bolllore, far bollire alcuni minuti per addensarla leggermente e versarla in un contenitore a raffreddare.

Montaggio:
Quando la base shortbread cotta assieme alla crema di mandorle e pistacchio è ormai fredda si inizia a spennellare abbondantemente la superficie e i lati con la confettura di fragole.
Poi fate aderire ai lati della granella di pistacchi


Adesso spennellate di confettura  anche le fragole che andranno a decorare la tarte.
Riprendete la ganache montata dal frigo e mettetela in sac a poche con bocchetta dentata a 8 punte, iniziate ad alternare una fragola ed uno sputone di ganache su tutta la superficie della tarte.
Finite con qualche granella di pistacchio sulla sommità delle fragole.













04 aprile 2014

Cookies di tapioca con fragole e gocce di cioccolato (gluten free)


Le sperimentazioni in cucina sono secondo me un gioco meraviglioso, sono l’altra faccia della luna, se da un lato la pasticceria è scienza e rispetto delle regole, dall’altra parte è un mondo infinito di combinazioni e di sapori da provare. Non ci sono limiti alla fantasia di chi ama la cucina e ha voglia di sperimentare, la natura ci ha fatto dono di una moltitudine di alimenti e sarebbe un peccato non provare ad utilizzare ciò che ancora non conosciamo.
Sapete come sono arrivata a questi cookies? Guardando il mio nipotino mangiare la sua pappa (
La mangiava proprio con gusto la sua crema di mais e tapioca e allora mi sono chiesta ma cosa sarà mai questa tapioca? E come mai di un alimento così poco usato, almeno da noi , ci fanno le pappe per i neonati? Avrà delle proprietà davvero speciali.
E così piccola ricerca in rete e come al solito ci scopro il mondo! La tapioca è l’amido della manioca, un tubero di origine sudamericana ricco di zuccheri e carboidrati, il doppio delle patate, si presenta sotto forma di palline che cotte diventano trasparenti, davvero curiose! La farina di tapioca è molto usata in quei posti soprattutto nei dolci sotto forma di budino e associata spesso al cocco e al latte per le sue caratteristiche addensanti.
Pensate che ha valori nutritivi pari al latte e altissima digeribilità e per di più è senza glutine! Ecco il perché dell’utilizzo della tapioca nelle pappe dei bambini, non è meravigliosa!
Ma io ci devo fare assolutamente qualche dolcetto con questa farina di tapioca, ma facciamo qualcosa di semplice, vi va? Giusto per iniziare la sperimentazione.
E visto che ho promesso un’ invasione di dolcetti fragolosi…..eccoli i cookies alla tapioca con fragole e gocce di cioccolato!
Sono senza glutine, senza burro ma con tanto sapore! Essenza...zionali :)

Cookies di tapioca con fragole e gocce di cioccolato

Ingredienti
150 g di farina di riso
95 g di farina di tapioca
20g di fecola di patate
20g di latte in polvere (facoltativo)
1 pizzico di lievito per dolci
1 uovo
80 gr di zucchero di canna
40g di zucchero semolato
80 di panna acida (oppure yogurt greco)
150 gr di fragole fresche a pezzetti
Gocce di cioccolato q.b.

Procedimento
Mescolare tutte le polveri insieme e tenere da parte.
In un altro contenitore sbattere gli zuccheri con la panna acida e poi unire l’uovo, aggiungere quindi le polveri,mescolare tutto e finire con le fragole a pezzettini e le gocce di cioccolato.
Fare delle palline grosse come noci e metterle sulla placca del forno su carta forno.
Infornare a 180° per 15 minuti circa.
Lasciar raffreddare e sgranocchiare a volontà!





Con questa ricetta partecipo al contest di    Patty di  Andante con gusto,  la mitica  Pamirilla e  Cose dell'altro pane      nella sezione "pasticceria da te " E' senza? E' buono!"



E visto che oggi è venerdì........questa ricetta è anche per Glute (fri)day    


100 Gluten Free Fri Day - Gluten Free Travel and Living